
La F1 è sempre stato lo sport della passione, dell'estremo. Per l'appassionato una manovra come quella tra Hamilton e Massa nell'ultimo giro di Silverstone vale il prezzo del biglietto. Ma la Formula 1 è anche lo sport dell'esasperazione tecnologica, delle tattiche decise dai box. Non è solamente lo sport degli eroi, dei piloti che compiono l'impresa. Per lo meno, non da soli.
Già, perchè se sotto la luce dei riflettori, nel bene o nel male c'è sempre un Fernando Alonso, un Lewis Hamilton o un Sebastian Vettel, dietro, nel suo lavoro oscuro, c'è sempre un crew-chief, un ingegnere di macchina.